Sì, viaggiare…

IMG_20160326_155917Per Pasqua siamo stati a Genova. Partiti venerdì e ritornati domenica.

Enne sta crescendo e diventa sempre più facile gestirlo fuori dagli ambienti domestici/conosciuti. Esse è tutt’altra pasta, quindi non richiede particolari attenzioni.

Perciò, stiamo iniziando a viaggiare con i bimbi. O almeno facciamo delle prove.

Dopo aver portato i cani in pensione (bea vita!) siamo partiti con solo 10 minuti di ritardo sull’orario previsto. Grandi!!!

I bambini si sono addormentati dopo un’oretta e hanno dormito fino all’arrivo. Io non ci credevo e controllavo sempre che stessero ancora respirando!

Traffico tanto, almeno fino a Piacenza (dove ho clamorosamente saltato l’uscita per il metano) poi autostrada scorrevole ma veramente brutta, soprattutto verso Genova. Sembra una statale in mezzo alle case!

Albergo bello e con personale veramente gentile e disponibile. Raramente ho trovato receptionist così carine!

Prima tappa: acquario.

Una cosa che ho imparato quando propongo ad Enne qualsiasi cosa, è di non avere aspettative.

E così è stato.

Giro completo dell’acquario in nemmeno un’ora e mezza. Enne guardava una vasca 3 secondi e poi “dai, andiamo a vederne un’altra”. “Amore mio, guarda che poi finiscono” e chi se ne frega?!

Alla fine “ma mamma, qui ci sono solo pesci!” Ma dai?

Però se gli chiedi qualcosa, ti spiega nel dettaglio cos’ha visto.

Sabato mattina: città dei bambini. E qui abbiamo raggiunto il Paradiso di Enne. Ancora adesso ne parla entusiasta. Ovviamente qualche guerra per andarcene, ma era prevista.

Esse avrebbe voluto gustarsi di più l’acquario, ma –purtroppo- in certe situazioni Enne ha la meglio.

Però anche Esse alla città dei bambini ha avuto il suo bel da fare: poco mancava che si tuffasse nella vasca con gli esperimenti acquatici.

Sabato pomeriggio passeggiata a Nervi. Spettacolare. Complice la giornata di sole, avrei guardato il mare per ore.

Primo viaggio in treno per i bambini: felicissimi e molto bravi!

Sabato sera il martirio mi ha portata a mangiare al ristorante che frequentava quando ha lavorato a Genova. Piccolo particolare che ha omesso: porzioni per giganti!!! Serata perfetta.

Ed è arrivata domenica, ultimo giro al Porto Vecchio. Gelato e via, si ritorna a casa. Per strada non c’era anima viva!

Pensieri sparsi.

  • Avevo scordato quanto bello è viaggiare, ma anche la parte organizzativa. Mi piace un sacco.
  • Ora che abbiamo rotto il ghiaccio, vorrei poterlo fare più spesso. E’ una fonte immensa di stimoli per i bambini
  • E’ bello staccare da casa. Anche se ci sono Enne ed Esse, ho sentito il martirio più vicino
  • Le scenate di Enne sono decisamente gestibili. Mai mi ero interessata del giudizio altrui. E continua questo trend.
  • Martirio ha ancora tanta strada da fare con Enne. Non perché io sia più brava. Ma mi rendo conto che lo capisco meglio. Forse perché in lui riscontro tante mie caratteristiche (poveretto!). Percepisco meglio il suo disagio e mi riesce –non sempre- più facile aiutarlo a superare il momento no.
  • Io e martirio dobbiamo fare un update per adeguarci al nuovo Enne.2
  • I sorrisi di Esse sono contagiosi, ti rallegrano la giornata
  • Esse è curioso e attento a quello che lo circonda.
  • Esse canta sempre. Se non canta, parla –a modo suo. Quindi, quando è sveglio, non sta zitto un attimo!

 

Next stop: Praga a giugno!