Di tuffi, altalene e pedalate in bicicletta

Estate strana questa qua.

Per vari motivi siamo rimasti a casa durante le nostre 2 settimane di ferie.

La prima settimana, per me, è stata un delirio. Ho passato tutto il tempo a fare lavatrici, raccogliere vestiti sporchi lasciati ovunque (con conseguenti urla beduine, al martirio in primis), pensare e preparare pranzi/cene/merende/colazioni…

Ad un certo punto ho sperato che mi chiamassero per tornare in ufficio (cosa praticamente impossibile) perché ormai ero del tutto sclerata. E, quindi, si è aggiunto pure il senso di colpa “sei una madre di medda, visto che preferisci lavorare, invece di passare del tempo con i tuoi figli”. Amen!

A questo aggiungiamo l’eccitazione di Enne per avere mamma e papà a casa, manifestata con lune assurde, urla e comportamenti da perfetto adolescente…. Di 5 anni!

E vuoi che Esse sia da meno? Silenzioso come un ninja, non ha perso occasione per fare qualche marachella ed attirare l’attenzione.

Per fortuna, la seconda settimana è andata meglio, aggiunto un cesto della biancheria sporca in posizione strategica, sono diminuiti i panni sporchi ed è aumentata la mia pazienza. Siamo riusciti a fare una gitarella al Lago di Levico, abbiamo passato tanto tempo insieme, loro in piscina ed io in giardino (in costume proprio no), me li sono goduti tutti, cani compresi.

E voglio fissare dei ricordi per non dimenticare che, alla fine, sono state delle belle vacanze

Enne che ha imparato a tuffarsi, che adora stare in acqua e sbatte le gambe dicendomi “mamma, mamma, guarda, so nuotare!”. Che si immerge e resta sotto per un tempo interminabile, tanto che ogni volta mi prendo un coccolone. E più lo guardo e più penso che non può essere lo stesso bambino che 6 mesi fa non ha voluto frequentare il corso di nuoto. Ma sono certa che se ci riprovassimo, sarebbe la stessa identica storia. Quindi, pazienza, gli piace l’acqua e va bene così.

Esse che ha scoperto l’altalena. Ci sale su, ti chiama perché lo spingi, ma “oce mamma” (veloce mamma) e non basta mai. Io lo spingo in su e mi aspetto di vederlo scivolare e farsi un tuffo in piscina, che si trova proprio di fronte l’altalena. Ma invece torna indietro e non vuole più scendere.

Anche N ha iniziato ad apprezzare l’altalena e si diverte un sacco, meglio tardi che mai!

Le passeggiate in bicicletta, sempre troppo poche per i miei gusti. Soprattutto quella per andare a prenderci un gelato, con N in sella alla sua bici. Tutto orgoglioso e attento alla strada.

Il mio bambino cresce, non ha più i tratti da bimbo piccolo. E non è facile lasciarlo andare

Una cena con un’amica speciale, a casa sua, che per i miei bambini è diventata la casa magica. Una serata meravigliosa, dove tutto era perfetto. Stare così bene che vorresti solo il tempo si fermasse.IMG_20160828_180606

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