8 Marzo

Sfondo Japan.JPGStupidaggine, contano gli altri 364 giorni, mica solo un giorno all’anno

Da sceme, ho visto cose… non aspettano altro che uscire questa sera per fare le deficienti, le oche, sembrano possedute. Robe da matti.

Messaggi mielosi, “le donne se cadono si rialzano, sono forti anche se piangono, siamo fortissime. Inoltralo alle donne straordinarie che conosci” …

Odio la mimosa, mi fa proprio schifo l’odore. Se mio marito/compagno/fidanzato me ne porta un rametto, glielo faccio mangiare!

 

Ed io che cosa penso?

Mà e Pà mi hanno traumatizzato fin dalla più tenera età, raccontandomi l’origine di questa festa, basandosi su (cit. Wikipedia):

(…) fantasiose versioni, che iniziarono a circolare nel secondo dopoguerra, secondo le quali l’8 marzo avrebbe ricordato la morte di centinaia di operaie nel rogo di una inesistente fabbrica di camicie Cotton o Cottons avvenuto nel 1908 a New York,, facendo probabilmente confusione con una tragedia realmente verificatasi in quella città il 25 marzo 1911, l’incendio della fabbrica Triangle, nella quale morirono 146 lavoratori (123 donne e 23 uomini, in gran parte giovani immigrate di origine italiana ed ebraica). Nonostante le ricerche effettuate da diverse femministe tra la fine degli anni settanta e gli ottanta abbiano dimostrato l’erroneità di queste ricostruzioni, le stesse sono ancora diffuse sia tra i mass media che nella propaganda delle organizzazioni sindacali.

Cose da farmi venire gli incubi per anni, altro che festa!

Però le mimose mi son sempre piaciute, peccato che dopo qualche giorno imputridiscano e diventino veramente orribili. Ho svangato i maroni ai miei genitori per anni perché piantassero un albero di mimose in giardino. Per fortuna non mi hanno mai dato retta, visto le temperature che ci sono in ‘sto periodo!

Quand’ero gggiovine uscivo a mangiare una pizza con le amiche e ci siamo sempre divertite tanto. Ma mi irritavano tutte quelle donne che urlavano e sembrano non aver mai visto un bel kiul maschile.

Però, in generale, tutte le manifestazioni “eccessive” mi danno fastidio. Che poi, eccessivo per me. Magari è solo un po’ fuori dalle righe.

Quindi, a me fa piacere che ci sia una festa delle donne. La trovo utile per fermarmi un attimo e fare il punto. Non è che le cose stiano andando proprio bene.

Nel mondo del lavoro siamo ancora discriminate. A parità di competenze, viene generalmente scelto un uomo (lo so, ora inizierò una serie di luoghi comuni, ma secondo me veri). Io sono stata fortunata. Dopo la prima gravidanza, mi è stato offerto un cambio mansione in meglio. Dopo la seconda gravidanza, non è cambiato nulla. Però lavoro a tempo pieno e so che se chiedessi il part-time, non sarebbe visto di buon occhio. Il lavoro mi piace, i miei figli non li lascio sotto ad un ponte, quindi si fa.

Non passa giorno che non si sentano notizie di femminicidio o violenze varie. E qui mi sento una grande responsabilità sulle spalle: come sto crescendo i miei figli? Gli sto insegnando che uomo e donna sono alla pari, che non ci sono mestieri da donna, che le pulizie in casa non le fa solo la mamma?

Ci sto provando.

Ho sempre lasciato Enne ed Esse liberi di giocare con cosa gli pare: pentole, bambole, auto… Anche se mi scontro con il martirio che è ancorato a vecchi retaggi. Ma si sta sforzando.

Enne adorava il colore rosso. Ora non più, perché all’asilo gli hanno detto che è un colore da femmine. E allora via, parto con la spiegazione che non esistono colori da maschio o da femmine. Cito esempi, gli mostro foto…

Posso solo preparare al meglio il terreno e gettare un seme.

I miei figli sono abituati a vedermi fare di tutto in casa, compreso usare il trapano (che soddisfazione!). Le mie amiche mi hanno detto “Povera la tua futura nuora. Se Enne ed Esse avranno te come metro di paragone… auguri!”

Ma a me non interessa come saranno le loro compagne (o compagni). Potrebbero benissimo essere persone impedite con il fai da te, per esempio. Ma vorrei che fosse un disinteresse, non “sono una donna e quindi è ovvio che non sappia usare un cacciavite”.

La strada è lunga ma sono fiduciosa.

Buona festa donne!!!

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